Presso il PCM è possibile prenotare ed effettuare il vaccino per Papilloma virus umano, responsabile del 97% dei carcinomi del collo dell’utero o cervice uterina, seconda causa di morte per cancro (dopo quello della mammella) per le donne dai 15 ai 44 anni.

Il PCM utilizza il vaccino con Gardasil 9, indicato per la protezione contro le patologie causate dal Papillomavirus Umano (HPV) tipo 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, e 58: una copertura molto ampia, superiore ai quattro ceppi normalmente indicati come più pericolosi, in grado di causare patologie genitali nelle donne.

Come tantissimi altri vaccini non contiene virus interi ma è costituito dal solo rivestimento esterno del virus che, inoculato, viene riconosciuto dal nostro corpo come elemento estraneo, con conseguente produzione di anticorpi: non può quindi, in alcun caso, causare infezione o malattia.

Studi recenti hanno evidenziato che il vaccino è efficace non solo nei soggetti non infetti ma anche nei portatori per evitare lo sviluppo della malattia e diminuirne le recidive.

Cos’è il papillomavirus

papillomavirus umano
Il Papilloma virus umano (Hpv) è la più diffusa fra le malattie sessualmente trasmissibili, responsabile, a seconda del tipo di Hpv contratto, di lesioni benigne (condilomi) o precancerose a carico degli organi genitali maschili e femminili, dell’ano e del retto, ed anche di bocca e gola. Il papilloma virus umano è così diffuso che almeno metà delle persone sessualmente attive è probabilmente venuto in contatto con il virus almeno una volta, spesso senza saperlo.

I numeri dell’HPV

Il papilloma virus umano è così diffuso che circa l’85% delle donne fra i 25 ed i 65 anni è portatrice di hpv. Si tratta purtroppo di un’infezione che può avere conseguenze importanti: il Papilloma virus umano è infatti responsabile del 97% dei carcinomi del collo dell’utero o cervice uterina, seconda causa di morte per cancro (dopo quello della mammella) per le donne sotto i 40 anni. Gli ultimi dati testimoniano che ogni anno in Italia
3500 donne sviluppano un tumore alla cervice uterina (collo dell’utero), con un maggior coinvolgimento della fascia 55-65 anni.

Come contraggo l’infezione HPV?

Il papilloma virus umano è ad esclusiva trasmissione sessuale; a differenza di altre infezioni (come HIV ed epatite) è capace di trasmettersi anche attraverso lo sfregamento ed il contatto tra cute e cute (non richiede una via ematica): per questa ragione è così diffuso.
Il contagio può avvenire tra partner eterosessuali ed omosessuali, anche se il partner infetto non presenta alcun sintomo.
Spesso il sistema immunitario agisce per contrastare il virus eliminando l’infezione ma questo non assicura un successivo contagio o una riattivazione del virus. Nelle persone immunodepresse quali malati di HIV o i trapiantati d’organo, l’azione di difesa dell’organismo è debole ed il virus si può attivare più facilmente.

L’infezione anale

Mentre le campagne di informazione dedicate alle donne hanno ottenuto un’importante riduzione dell’incidenza delle neoplasie della cervice uterina correlate all’Hpv, grazie al vaccino ed ai PAP test eseguiti con regolarità, resta ancora scarsa l’informazione sulle patologie derivanti dall’infezione da Hpv a livello dell’ano, dove il virus gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del carcinoma anale e cervicale, il cui numero di casi documentati è quadruplicato negli ultimi 20 anni.

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