Le proporzioni auree

L’approccio del chirurgo per lo studio dell’immagine si basa sulle cosiddette proporzioni auree, un rapporto che lega le singole parti all’insieme e che nell’uomo risveglia in maniera istintiva ideali di bellezza e armonia.

La proporzione aurea ha ispirato nei secoli le arti figurative e l’architettura; ancora oggi molti artisti continuano ad utilizzarla per creare composizioni armoniose.

Tradotta sul viso umano, questa proporzione si rispecchia nell’allineamento dell’angolo naso frontale con la linea orizzontale che passa dal centro degli occhi e nel rapporto fra curva determinata dal profilo della punta del naso e del labbro superiore, con quella definita dal profilo del labbro inferiore e dal mento

Si deduce quindi che forma, volume e proporzioni del mento condizionano la scelta della forma, proporzioni e connotazione della punta del naso.

L’armonia complessiva del viso

Lo “studio dell’immagine” ispirato alle proporzioni auree mira ad ottenere un’armonia complessiva del viso e del profilo del singolo paziente, e un effetto naturale e gradevole.

Coerentemente con questo approccio, capita talvolta di intervenire, in accordo con il paziente e sempre durante il medesimo intervento, anche su altri elementi per conferire una proporzione naturale all’intero profilo, quali: palpebre, zigomi, ed in particolare sul profilo delle labbra e del mento. Altro intervento che si può associare alla rinoplastica è una blefaroplastica trascongiuntivale (di rapida esecuzione) per le borse palpebrali inferiori giovanili.

  • Il paziente porta a casa le elaborazioni fotografiche per valutare con calma lo studio effettuato, chiedendo eventuali ulteriori piccole modifiche fino a giungere ad un risultato  pienamente soddisfacente.

Importante sottolineare, dunque, che lo studio non si traduce in un cliché da applicare indiscriminatamente, ma che invece il risultato finale è frutto di un approfondito dialogo e scambio fra chirurgo e paziente.

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