Lo stato psicopatologico o il disagio psichico spesso si accompagnano o si nascondono dietro ad altre problematiche o patologie. Infatti può succedere che sintomi comuni, di tipo ansiogeno o depressivo, siano conseguenze di una condizione disfunzionale o di una malattia neurologica, endocrinologica o organica.

L’approccio migliore in questi casi è l’intervento terapeutico di più figure specialistiche, fra le quali lo psicoterapeuta: il confronto plurispecialistico riduce il rischio di lasciarsi condurre unicamente dai sintomi, e di considerare invece l’individuo/paziente nel suo complesso, secondo un approccio sistemico integrato.

La psicologia clinica è una terapia trasversale che può coadiuvare efficacemente e con successo le diverse cure mediche specialistiche quali:

  • Terapie per i disturbi audio vestibolari, come acufeni, vertigini o sindrome di Meniere, spesso correlati a stress emotivo, ad attacchi d’ansia o di panico, ….
  • Terapie per le malattie respiratorie come i disturbi dell’asma, con possibili attacchi di panico, quando il paziente accusa una difficoltà respiratoria causata da uno stato ansioso e non dalla malattia organica;
  • Terapie dermatologiche, in caso di eczemi, psoriasi, acne nervosa, dermatiti, allergie, orticaria, …
  • Terapie per i disturbi del comportamento alimentare, come il sovrappeso e l’obesità psicogena, dimagrimento patologico, anoressia, mal assorbimento psicogeno, bulimia, …
  • Terapie per il dolore cronico e per crisi dolorose, come il mal di testa cronico, dove sono presenti alterazioni emozionali. Anche se la soglia del dolore è soggettiva, l’intervento di tecniche psicologiche tempestive e adeguate al livello di gravità del disturbo riduce significativamente (del 40-50%) la risposta richiamata dall’attivazione periferica delle vie dolorifiche. Si interferisce sulla trasmissione dell’impulso del dolore fisiologico, provocando un aumento dei livelli di endorfine circolanti e si interviene sulla capacità di controllo della componente emotiva associata alla sensazione dolorosa: il paziente impara a percepire il dolore come un segnale separato dalle componenti emotive associate (impazienza, paura, rabbia, tristezza,…)
  • Terapie cardiovascolari, dove l’intervento psicologico permette di ottenere una riduzione significativa della pressione arteriosa, delle aritmie cardiache, durante la riabilitazione post interventi clinici o chirurgici e nelle cardiopatie croniche, …
  • Terapie d’emergenza o legate a traumi;
  • Terapie endocrine: disfunzioni della tiroide, diabete, disturbi del metabolismo in coesistenza con disturbi psicologici ansioso-depressivo, …
  • Terapie estetiche orientate all’immagine corporea, con o senza interventi di Chirurgia
  • Terapie ginecologiche e di ostetricia: dismenorrea, menopausa, disturbi durante la gravidanza o post parto, disturbi sessuali, …
  • Terapie per i disturbi sessuali: infertilità, disfunzione erettile, impotenza, eiaculazione precoce o ritardata, disturbi della libido e dell’orgasmo femminile, la dispareunia (dolorosità che impedisce o rende difficile la penetrazione), vaginismo, dolorosità psicogena nei rapporti sessuali, ecc. In questi casi il paziente può trarre benefici da un programma terapeutico integrato che vede la collaborazione tra lo psicoterapeuta, l’andrologo o ginecologo e l’endocrinologo.
  • Terapie gastrointestinali: colite, colon irritabile, gastrite, stipsi, nausee, ulcera, …
  • Terapie neurologiche relative alle varie patologie del sistema nervoso. Può succedere che sintomi psicologici come i cambiamenti di umore, ansietà, depressione, disturbi del sonno, fobie, possano essere manifestazioni di una malattia neurologica latente, ad esempio un parkinson che insorge in età precoce e senza manifestazioni sintomatiche palesi, ma con stati depressivi ed ansiosi. In questi casi l’osservazione simultanea del neurologo e dello psicoterapeuta può produrre una diagnosi e una cura sinergica preventiva a beneficio della salute psicofisica del malato.
  • La psicologia clinica aiuta anche a rallentare il decadimento cognitivo provocato dall’invecchiamento (perdita della memoria a breve termine, difficoltà di concentrazione, piccoli stati confusionali) e migliora la qualità della vita nella terza età.
  • Terapie per le malattie croniche o degenerative: distrofia muscolare, cardiopatie, ictus, disturbi respiratori, diabete, acufene. L’intervento psicologico aiuta in modo significativo a sostenere l’impatto della malattia, a migliorare e a rallentare i sintomi disfunzionali.


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