Abbronzarsi in salute

Abbiamo chiesto alla dr.ssa Bianca Maria Manzini, dermatologa presso il Poliambulatorio PCM, qualche consiglio per l’esposizione al sole

Il sole fa sempre male alla pelle?

Bisognerebbe fare una precisazione: il sole non è da considerare come un pericolo in senso assoluto per la nostra salute o per la pelle. Vorrei infatti ricordare che l’esposizione solare comporta anche innumerevoli effetti positivi, ad esempio stimola la sintesi della vitamina D, con grande beneficio per le nostre ossa (prevenendo così rachitismo e osteoporosi), migliora il tono dell’umore, grazie alla sensazione di “calore” che l’esposizione al sole trasmette, regala un colorito “sano” conseguente all’aumento della sintesi della melanina che al contempo contribuisce a proteggerci dai danni solari. Ovviamente è necessario esporsi con le dovute accortezze, ricordando anche che esistono alcune patologie cutanee per le quali il sole ha addirittura un effetto terapeutico: ad esempio la psoriasi, la vitiligine, la dermatite atopica e le dermatiti eczematose in genere, le quali vengono curate anche tramite la fototerapia, basata sull’impiego di lampade che emettono una quantità controllata di radiazioni UVA e/o UVB; per tali patologie, dunque, l’esposizione solare durante la stagione estiva, effettuata in modo appropriato, può risultare di valido aiuto.

Ma quali sono i principali rischi dell’esposizione eccessiva o impropria al sole?

L’esposizione impropria o eccessiva alle radiazioni solari può essere indiscutibilmente fonte di danni anche gravi per il nostro organismo, quali insolazioni, fotodermatiti, foto-invecchiamento, ma soprattutto tumori cutanei, cioè epiteliomi basocellulari, epiteliomi spinocellulari e melanoma. E’ quindi necessario esporsi in modo adeguato e prepararsi correttamente alla stagione estiva.

Ci può elencare alcuni passaggi da non dimenticare prima e durante l’esposizione al sole?

Innanzitutto prima di esporsi al sole è bene effettuare un controllo generale della pelle, per valutare i nei e la presenza di eventuali tumori o patologie cutanee che richiederebbero scelte precise relativamente all’esposizione. Occorre anche ricordare che è importante un’esposizione graduale e progressiva al sole, rispettando orari precisi (evitare ad esempio la fascia oraria dalle 12 alle 16), per ridurre l’impatto pericoloso dei raggi infrarossi, particolarmente dannosi per la cute. Le esposizioni solari molto intense e intermittenti costituiscono un fattore importante di rischio per l’incidenza dei tumori cutanei (non solo per quelli di natura epiteliale, ma soprattutto per il melanoma). E’ inoltre importante utilizzare protezioni solari adeguate, in base al proprio fototipo ed alla propria situazione clinica (nei, tumori cutanei, patologie cutanee che possano richiedere una particolare cautela all’esposizione al sole) e ripetere l’applicazione delle fotoprotezioni più volte nell’arco della giornata (almeno ogni 3 ore).

Qualche suggerimento su creme solari?

A questo riguardo oggi abbiamo a disposizione una vastissima gamma di prodotti solari, ottimi sotto ogni aspetto, perchè garantiscono una sicura protezione nei confronti delle radiazioni UVA, UVB e in alcuni casi anche dagli infrarossi. Alcuni ottimi prodotti contengono inoltre enzimi che intervengono nella riparazione del DNA cellulare, danneggiato dalla fotoesposizione, o sostanze che vengono attivate con l’esposizione alla luce solare stimolando ulteriormente la sintesi della vitamina D, risolvendo così il problema di non ottenere un’adeguata quantità di questa vitamina se si utilizzano fotoprotezioni molto alte. Ultimo aspetto, da non sottovalutare, è anche l’ampia scelta di formulazioni da poter applicare in termini di texture del prodotto: crema, latte, fluido, fluido ultra-leggero, spray. I solari di ultima generazione hanno aumentato notevolmente la compliance delle persone, in quanto ormai sono tutti topici che si applicano con estrema facilità, non lasciano la pelle “unta” e con quella “patina bianca” che spesso costituiva un importante deterrente all’utilizzo dei prodotti solari.

E gli integratori possono essere utili?

Oggi esistono molti integratori che consentono di preparare adeguatamente la cute all’esposizione solare, soprattutto per chi soffre di eritemi solari o che, al contrario, permettono di proteggersi, in abbinamento all’utilizzo delle fotoprotezioni solari, nel caso di patologie in cui l’esposizione al sole sia controindicata (ad es. lupus eritematoso,…). Oggi, inoltre, anche nel caso di integratori “solari”, disponiamo di un’ampia gamma di prodotti di ottima qualità e sempre più completi: alcuni di questi, ad esempio, sono arricchiti di vitamina D, per combattere la carenza (ampiamente diffusa nella popolazione) di questa vitamina così importante per il metabolismo delle nostre ossa e la cui attivazione potrebbe essere limitata dall’impiego di fotoprotezioni solari alte; altri integratori contengono sostanze che contribuiscono a proteggere anche la vista dai danni conseguenti all’esposizione alle radiazioni ultraviolette, quali ad esempio congiuntiviti, cheratiti, ecc., contribuendo a rendere sempre più sicura l’esposizione alle radiazioni solari.

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