L’isteroscopia è una tecnica mini-invasiva endoscopica che consente di valutare la cavità uterina, il canale cervicale e l’endometrio, attraverso l’uso di un sottile strumento metallico dal diametro di pochi millimetri, dotato di un’ottica con microtelecamera e di strumenti adeguati.

Quando è indicata

L’isteroscopia effettuata a scopo diagnostico è utile in caso di irregolarità mestruali, aborti spontanei ricorrenti, dolore pelvico cronico, spotting, difficoltà di concepimento, per confermare o smentire un sospetto ecografico.

Come avviene

L’esame prevede l’infusione di acqua sterile in vagina (come una lavanda), per dilatare il canale cervicale e distendere la cavità uterina. La dilatazione consente l’inserimento ed il passaggio dell’isteroscopio e l’esplorazione della cavità uterina.

E’ un esame doloroso?

Nel 90% dei casi l’isteroscopia non richiede alcuna sedazione e la donna avverte al massimo crampi simili ai dolori mestruali, a causa della reazione dell’utero alla dilatazione causata dall’acqua. In casi di pazienti particolarmente sensibili al dolore, si può procedere con un’anestesia locale o nei casi più complessi (una piccolissima percentuale) si programma l’indagine diagnostica in anestesia generale.

Quanto dura l’esame?

L’esame dura da 5 a 20 minuti, è ambulatoriale e al termine la paziente può uscire senza particolari controlli, compatibilmente con il regime di day surgery. Presso il PCM l’isteroscopia è comunque effettuata nelle sale operatorie che garantiscono i migliori livelli di sterilità e sicurezza.

Controindicazioni

La presenza di infezioni vaginali è una controindicazione all’esecuzione dell’esame, che non è effettuabile in caso di gravidanza in corso o presunta.

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