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Lo strabismo contrasta la visione binoculare e lo sviluppo della vista

Le basi della collaborazione tra i due occhi (visione binoculare) sono presenti in modo rudimentale sin dalla nascita, ma si sviluppano progressivamente fino ai 7 – 8 anni di età. Nei bimbi strabici, a causa della deviazione di uno dei due occhi, interviene il meccanismo della soppressione, ossia il cervello elimina una delle due immagini percepite.

Quali sono gli effetti diretti dello strabismo

Lo strabismo impedisce sia lo sviluppo della visione binoculare sia della visione dell’occhio deviato. Ne risulta limitato di conseguenza anche il progresso psicomotorio del bambino che, durante la crescita, ha bisogno di percepire pienamente l’ambiente che lo circonda e di interagire con esso.

Perché è importante la diagnosi precoce

E’ dunque necessaria una diagnosi precoce dello strabismo per poterlo trattare tempestivamente e ristabilire le condizioni fisiologiche della visione, con il recupero ottimale della vista.

Grazie alla presenza di figure specializzate, presso il PCM è possibile seguire lo sviluppo del bambino dai 6-8 mesi fino all’età scolastica ed oltre.

Il calendario di visita consigliato

Per una corretta prevenzione è stato definito un calendario preciso:

  • I° VISITA: a sei otto mesi.
  • II° VISITA: a tre anni.
  • III° VISITA: tre mesi prima della scuola.

La correzione è sempre chirurgica?

Non sempre la chirurgia è l’unica soluzione: lo strabismo nei bambini può essere corretto in alcuni casi con altri approcci e terapie ortottiche (ausili visivi, occlusioni, esercizi). Nei casi in cui gli oculisti del PCM riscontrino l’esigenza di un approccio chirurgico, sapranno indirizzare i pazienti presso le strutture più adatte, in quanto la linea scelta dal PCM è di non effettuare interventi chirurgici al di sotto dei 12 anni di età.



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